I Siti Minerari e Paleontologici del Parco Geominerario
Nebida Vacanze

Porto Flavia
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Porto Flavia è situato lungo la costa sud-occidentale della Sardegna, tra la costa e lo scoglio di Pan di Zucchero, da cui dista poche centinaia di metri, presso la località
mineraria di Masua (frazione di Iglesias). |
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Porto Flavia è uno splendido esempio di come in Sardegna, per mantenere i costi dell'estrazione competitivi, si dovettero affrontare e risolvere in maniera ingegnosa tutta una serie di problemi tecnici e gestionali che l'ambiente e la natura dei giacimenti frequentemente imponevano. Nella ripida falesia di Schina 'e Monte Nai, furono scavati 9 grandi silos con una sezione di 4 m x 8 m ed una altezza di 20 m, collegati con 2 gallerie sovrapposte, entrambe affacciantisi sul mare. La galleria superiore, alla quota di 37,40 m, era la "galleria di carico", quella cioè che mediante una ferrovia era collegata alla miniera. In essa entrava il convoglio carico di minerali che venivano scaricati nei diversi silos. La galleria inferiore, alla quota di 16 m, era la "galleria di scarico", dotata di un nastro trasportatore fisso sul quale, dai silos, venivano scaricati i minerali, e di un nastro trasportatore estensibile. In occasione del carico delle navi il nastro estensibile veniva spinto all'esterno della falesia attraverso una finestra aperta nella falesia stessa. Una volta completato il carico, il nastro estensibile veniva riportato all'interno della struttura, e veniva chiuso il portellone esterno di comunicazione con il mare. |

Gelleria Henry
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La galleria Henry è ubicata alla quota di m. 50, al di sopra
del mare nei pressi dell’abitato di Buggerru e attraversa per circa 1 Km l’altopiano di Planu sartu del quale è la più importante struttura. |
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Imbocco della Galleria Henry |
Laveria Lamarmora
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La laveria Lamarmora,
ubicata in una singolare e suggestiva posizione lungo la costa di Nebida venne costruita nel 1897 dalla “Società anonima di Nebida”.
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La Laveria Lamarmora visibile nella parte bassa a destra della foto, vicino al mare |

Miniera di Monteponi
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Monteponi può sicuramente essere definito il villaggio minerario più importante non solo dell’iglesiente ma di tutta la Sardegna. |
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Villa Bellavista |
Galleria Villamarina
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La galleria
Villamarina, |
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Imbocco della Galleria Villamarina |

Museo di Arte Mineraria
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La scuola mineraria
(che oggi ospita il museo) venne istituita nel 1871 in seguito ad un’iniziativa parlamentare e alla volontà Ministro delle Finanze Quintino Sella che tra l’altro era ingegnere minerario ed anche perciò particolarmente sensibile alla tematica e profondo conoscitore dell’attività estrattiva dell’Iglesiente. |
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Ricostruzione di una galleria mineraria del XIX sec, |
Museo delle macchine di Miniera
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Il museo con oltre settanta macchine e attrezzature specifiche per lavori minerari, rappresenta la testimonianza di un’evoluzione industriale di grande prestigio. |
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Museo delle macchine di Miniera convoglio su rotaia per il trasporto del minerale |
Le Miniere dell'Arburese.
Montevecchio, Ingurtosu, Gennamari
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La Miniera di Montevecchio è uno degli otto siti che compongono il Parco Geominerario della Sardegna, quel parco che l' Unesco, a Parigi, nell'assemblea del novembre 1997, ha definito "patrimonio culturale dell'intera umanità". |
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Vista sull'esterno degli ex impianti minerari di Montevecchio. |
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Il villaggio minerario di Ingurtosu o "Su Gurtosu", come veniva chiamato anticamente, si trova nel territorio del Comune di Arbus, alla fine di una lunga valle che a monte culmina nella Punta Tintillonis e a valle si conclude con le alte dune di Piscinas. Nella parte iniziale della valle scorre il Rio Cascera che più a valle prende il nome di Rio Naracauli. La valle è percorsa sino al mare da una comoda carrareccia che costeggia il torrente. |
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Il fascino dell'attuale volto spettrale di Ingurtosu. |
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La Grotta Carsica di Su Mannau. |
| La grotta di Su Mannau ha uno sviluppo di circa 8 km, è costituita da ampie sale (talvolta spettacolari), lunghe gallerie e numerosi pozzi, generati dall'azione di due diversi corsi d'acqua (il Rapido e il Placido) che alimentano l'acquedotto di Fluminimaggiore. In prossimità delle parti terminali sono presenti concrezionamenti fra i più belli in Sardegna. La spaziosa sala iniziale è stata sede di pratiche cultali fin dal neolitico, con frequentazioni in età tardo romana. La prima parte della grotta è attrezzata per visite turistiche. Su Mannau è una grotta interessante per diversi motivi: speleo-scientifico, archeologico e turistico. La cavità è sovrastata dal blocco calcareo che va da Su Mannau-Terra Niedda verso la parte di Antas-Oghittu. Si snoda in due rami principali, originati da altrettanti brevi corsi d'acqua interni: il fiume Rapido a destra e il Placido a sinistra. Il complesso sistema carsico si snoda per quasi 8 km seguendo uno sviluppo orizzontale, con gallerie intercalate da ampie e bellissime sale da cui partono numerose diramazioni. L'itinerario che segue l'andamento del ramo turistico, conserte di ammirare le sale, le vistose e suggestive concrezioni, i laghetti, le colate policrome, adamantine, bianche e rossastre, i pozzi e persino i resti di alcune lucerne votive di provenienza nuragica. Una deviazione a sinistra porta ad un tratto più impegnativo. Qui, attraverso il "Pozzo Torino" si raggiunge la "Sala Serra" e si prosegue verso il "Ramo dell'Infinito". |
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La Grotta di San Giovanni nel comune di Domus Novas è il più lungo attraversamento stradale d'Europa in grotta naturale. |
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La grotta di S. Giovanni posta allo sbocco di una valle incisa nelle rocce calcare e scistose, è in pratica un enorme traforo idrogeologico percorso da Nord a Sud dal Rio San Giovanni da cui prende il nome. L’esistenza, presso gli ingressi, di resti di mura che chiudevano la grotta testimoniano l’antica funzione di naturale fortezza. Nel 1970 all’interno della grotta è stato scoperto un vaso preistorico che per decorazioni e fattezze è ritenuto dagli archeologi unico sinora in Sardegna |

La Miniera di Sangiovanni e la Grotta di Santa Barbara.
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La grotta di Santa Barbara, situata all’interno della miniera
piombozincifera di San Giovanni è stata scoperta casualmente nel 1952, durante lo scavo di un fornello. |
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Particolare della Grotta di Santa Barbara
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La miniera di San Giovanni, che si trova
nel territorio di Gonnesa al confine di Iglesias, è ricca di storia: |
La Grotta di Is Zuddas
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La Grotta di Is Zuddas nel comune di Santadi vicino a Teulada nel basso Sulcis (noto per la produzione dei suoi vini di prestigio). |
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In un ambiente quasi di irreale, straordinariamente bello, le meravigliose grotte di Is zuddas presentano al visitatore subito dopo l’ingresso i resti di un roditore preistorico, estintosi circa 400 anni fa, il Prolagus Sardus, presente solamente in Sardegna e Corsica. |
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Nella Prima sala si osservano delle colate di stalattiti e stalagmiti, proseguendo si arriva alla bellissima successivamente all’imponente Salone del Teatro e infine alla Sala delle Eccentriche |
L'area Mineraria di Carbonia
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Carbonia fu fondata nel 1937 sotto la spinta del regime fascista per promuovere lo sfruttamento dei giacimenti minerari della zona. L'interno del paese è interessante dal punto di vista urbanistico in quanto rappresenta il più importante esempio di centro minerario pianificato dell'Italia del periodo fascista, ma ben più interessanti sono i suoi dintorni. La miniera di Serbariu è una delle più importanti fra le attività estrattive ormai abbandonate; due belle sagome metalliche dei pozzi di estrazione,
meglio detti "Castelletti di estrazione" spiccano un po'
ovunque come simbolo della città mineraria, oggi capoluogo di provincia. |
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